Nel percorso della Mostra “Sogno quindi Sono 2.0” in corso a Roma Room Hotel, abbiamo pensato di dare personalità anche alle scale. L’idea di esporre una serie di opere nelle scale dell’Albergo d’Arte, nasce dalla necessità di trasformare gli spazi disponibili in un filo conduttore del percorso espositivo globale.

Dal 0.0, passando per il 1.0 e salendo verso il 2.0 fino al 3.0, per mescolare linee, luci, forme e prospettive in un contesto coerente con i vari piani. Luoghi interdipendenti attraverso i quali gli artisti dialogano con i visitatori, esponendo il loro punto di vista sul mondo dei sogni.

Scendere e salire come un gioco di immaginazione. Linee di fuga prospettiche da seguire e scoprire. Spazi temporanei e di transizione capaci di stupirci e di riportarci al punto dove il filo conduttore trova il senso dei nostri percorsi…

Loro si sono prestate ad ospitare dei frammenti di una esposizione che dialoga con la dimensione del sogno. Al visitatore non resta che soffermarsi in quei luoghi dove tutto appare transitorio e fuggente per riscoprire il senso della direzione e ridefinire la validità delle scelte…

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